04.10.2018

Tre Cime. La Trinità delle Dolomiti

Questo è il titolo del nuovo documentario girato sulle Tre Cime di Lavaredo da Giovanni Carraro, grande appassionato di montagna, giornalista pubblicista e socio sostenitore della Fondazione Dolomiti UNESCO, nonché Accompagnatore Escursionistico Nazionale F.I.E. e pilota di droni. Cinque semplici parole che esprimono la bellezza di questa zona, frequentata ogni anno da turisti da tutto il mondo. Tre cime uniche, circondate da paesaggi incantevoli, una vera cartolina che vi farà restare senza fiato per la sua perfezione.

Dopo un intenso anno di lavoro, trecento ore di montaggio e scalate mozzafiato, la soddisfazione è immensa. Per ritrarre le Tre Cime, Giovanni Carraro si è servito di 5 telecamere, 3 a spalla e 1 in parete, go pro mobili e di un drone. Nasce così il video di 48 minuti dedicato alle Tre Cime, un viaggio tra scenari mozzafiato alla scoperta dei segreti delle Dolomiti Patrimonio UNESCO con riprese in quota e le voci delle persone legate da sempre a questo territorio. Insieme a Giovanni Carraro hanno preso parte anche Andrea Cecchella, che da anni collabora alla redazione dei test nei documentari di Cararro e per l’occasione di questo nuovo progetto partecipa anche in veste di operatore in parete, e Mauro Dalle Feste (secondo operatore in parete).

Prima tappa del docufilm è il Rifugio Auronzo con la Chiesetta della Madonna della Croda, dove sorge il monumento dedicato a Paul Grohmann. Protagonista di questa prima parte è la guida alpina eremita Gianni Pais Becher, storico locale. La seconda tappa è il pianoro al margine dei Piani di Lavaredo. Qui interviene il geologo Gianluca Piccin che riporterà il visitatore indietro nel tempo tra dinosauri e fossili per poi condurlo in un viaggio tra la successione stratigrafica e la monumentalità delle Tre Cime attraverso immagini in realtà aumentata. Al Rifugio Lavaredo Carraro ci porta alla forcella omonima per percorrere un breve tratto del sentiero attrezzato del Monte Paterno. Prima di arrivare al Rifugio Locatelli, si assiste ad un intervento dei soccorritori del Suem 118. Per riprendere questa scena sono state utilizzate due go pro, una posta sul casco dei soccorritori e una sul verricello dell’airbus, un drone pilotato dal Rifugio Lavaredo e una videocamera in spalla a Carraro che gira con le corde sull'elicottero senza portellone al fianco di due dottoresse del Suem. Un'altra immagine riprende Malga Mela, al suo interno troviamo Mauro Corona intento a scrivere a mano il suo ultimo libro.

Ecco quindi che le “Tre Sorelle”, così chiamate da Carraro, sono le montagne più belle al mondo. Due date e due le location scelte per presentare per la prima volta il documentario: il 7 ottobre al Teatro Kursaal di Auronzo e il 13 ottobre al Teatro Comunale di Belluno in occasione della rassegna Oltre le Vette.