24.01.2019

2019, Anno del Turismo lento: protagonista la montagna

A piedi o con le ciaspole d’inverno, in bici, a cavallo o a bordo di un treno d’epoca: il 2019 è l’Anno del Turismo lento. Dopo l’Anno nazionale dei cammini (2016), l’Anno nazionale dei borghi (2017) e quello del cibo (2018), il 2019 è dedicato al turismo sostenibile, rivolto a tutti i viaggiatori che si spostano a ritmi slow e a stretto contatto con la natura, lontano dalla frenesia di tutti i giorni. Piccoli passi, lenti e corti, che chi ama la montagna conosce alla perfezione.

L’ex Ministro dei Beni culturali e turismo, Dario Franceschini, lo aveva annunciato in occasione della presentazione dell'Atlante digitale dei cammini, il nuovo portale del Mibact dedicato a chi vuole viaggiare in Italia a passo lento. A tale proposito aveva sostenuto:“Il 2019 anno del turismo lento sarà un ulteriore modo per valorizzare i territori italiani meno conosciuti dal turismo internazionale e rilanciarli in chiave sostenibile favorendo esperienze di viaggio innovative, dai treni storici ad alta panoramicità, agli itinerari culturali, ai cammini, alle ciclovie, ai viaggi a cavallo. Investire sul turismo sostenibile è una strategia di sviluppo che ha come fine la tutela e la riproposizione innovativa di luoghi, memorie, conoscenze e artigianalità che fanno del nostro Paese un luogo unico: un circuito di bellezza straordinariamente diffuso lungo tutto il suo territorio fisico, e lungo un arco di secoli di civiltà. Una strategia fondamentale per governare la crescita dei flussi turistici che ci attendiamo per i prossimi anni”.

La protagonista principale di quest’anno sarà senza ombra di dubbio la montagna. Il turismo lento sarà il motore di sviluppo dei territori montani interni nei prossimi dodici mesi, con i loro borghi, i loro sentieri, i loro paesaggi, la loro storia e le loro tradizioni.

Sta prendendo, quindi, il via una nuova forma di turismo, un’offerta più green e slow a portata di tutti coloro che amano la lentezza e la natura desiderosi di scoprire nuovi mondi e di intraprendere nuove avventure. Sulle Dolomiti questa visione è già realtà, il turismo sostenibile è all'ordine del giorno e molte sono le persone che si recano in questi luoghi stupendi per ammirarne la bellezza a bordo di una sella di una bici o di un cavallo o a piedi.

Tra i cammini d’Italia presenti nell'Atlante digitale, ve ne sono alcuni che interessano le Dolomiti, in particolare la regione del Trentino-Alto Adige. Ecco qualche esempio: il Cammino di San Giacomo – Jacobsweg Südtirol con partenza da Prato della Drava e arrivo al Brennero, il Sentiero della Pace comprendente altre 2 regioni (Lombardia e Veneto) che ripercorre i luoghi della Prima Guerra Mondiale dal Passo Tonale alla Marmolada e la Via Vigilius che, dalla piccola stazione a monte della funivia S. Vigilio, nei pressi di Merano, attraversa l’altopiano della Val di Non sino a Vela, sobborgo della città di Trento.

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