23.11.2017

#dolomitesvives: pubblicati i dati ufficiali dell’iniziativa

#dolomitesvives convince, ma non stravince. Sono stati resi noti i risultati del monitoraggio di Eurac research, incaricata dalle province di Bolzano e Trento di verificare oggettivamente la validità o meno del progetto estivo che ha portato la chiusura del Passo Sella. Questo primo esperimento di limitazione del traffico nell’area dolomitica ha dato esito positivo, anche se diverse migliorie dovranno essere apportate al fine di rendere questo progetto pilota applicabile anche agli altri passi inseriti nel bene Unesco.

Il progetto in pillole

Il progetto #dolomitesvives ha portato alla chiusura del Passo Sella, raggiungibile dalla Val Gardena e dalla Val di Fassa, a tutti i veicoli a motore per tutti i mercoledì di luglio e agosto, permettendo la circolazione solo a pedoni, veicoli elettrici, biciclette e mezzi di trasporto del servizio pubblico. Per favorire e rendere ancora più attrattive queste giornate di silenzio, sono stati organizzati numerosi eventi culturali e culinari.

I dati ufficiali

Il 24 ottobre a Bolzano in una conferenza stampa a cui hanno partecipato Florian Mussner e Richard Theiner Assessori dell’Ambiente e Mobilità della Provincia di Bolzano, Mauro Gilmozzi della Provincia di Trento e Gerhard Vanzi e Anna Scuttari del gruppo Eurac research, sono stati resi noti i dati oggettivi e super partes dell’iniziativa.

La ricerca ha voluto focalizzarsi su tre aspetti: flusso di visitatori, significati del passo, percezioni di turisti, residenti e operatori, utilizzando anche un approccio video-etnografico che ha portato a raccogliere 1886 immagini e 218 video dell’area, 30 video interviste, 5 esperienze di mobilità tramite action cam e 389 questionari.

Semplificando, questi i dati che sono emersi:

  • FLUSSO DI VISITATORI: 2.600 visitatori media ogni mercoledì; 380 persone ogni mercoledì in media per ogni evento;
  • I MEZZI DI TRASPORTO: il 50% degli intervistati ha raggiunto il passo in autobus e il numero di obliterazioni è triplicato rispetto al 2016;
  • LA PERCEZIONE DEI TURISTI: i turisti hanno sposato il progetto #dolomitesvives. Il 97% è soddisfatto o molto soddisfatto. E il 67% sarebbe favorevole ad estendere l’iniziativa anche agli altri passi del Sellaronda. 6 intervistati su 10 erano a conoscenza delle limitazioni del traffico, mentre solo 3 su 10 erano informati sulle iniziative collaterali;
  • LA PERCEZIONE DEI RESIDENTI: i residenti hanno capito l’importanza dell’iniziativa nell’ottica di una maggiore sostenibilità, apprezzando la minor congestione del traffico e il rumore, anche se hanno evidenziato un disagio per quel che concerne lo spostamento intervallivo;
  • LA PERCEZIONE DEGLI OPERATORI ECONOMICI: sono i più contrari alla chiusura del traffico visto le perdite non indifferenti che hanno registrato nei giorni di chiusura, anche se hanno notato un aumento delle presenze in altri giorni della settimana (martedì e giovedì). Si dimostrano comunque attenti e dichiarano di essere disposti a trovare delle proposte migliorative;
  • I SIGNIFICATI DEL PASSO: durante i mercoledì di chiusura del valico, la strada e il passo stesso hanno assunto una nuova concezione. Diventano infatti luoghi di relax e di attrazione dove rimanere il più a lungo possibile, godendo appieno della natura.

Secondo gli assessori, nonostante le forti perplessità degli operatori economici, l’esperienza è veramente un successo, non solo perché si è iniziato a porre le basi per una maggior tutela ambientale e una migliore qualità della vita dei passi, ma anche perché tutta la regione ha tratto dei reali benefici, tra cui minor traffico e soprattutto minor rumore, come emerso dai dati sull’inquinamento acustico registrati dall’Agenzia provinciale per l’ambiente.

Inoltre, l’iniziativa è stata transfrontaliera, ha coinvolto non solo le province, ma anche i comuni, le comunità, le aziende di turismo che si sono trovati assieme per parlare di mobilità dei passi dolomitici, anticipando probabilmente dei cambiamenti culturali in fatto di mobilità. Una mobilità che andrà modificata anche nel fondovalle.

C’è stata poi una significativa, anche se migliorabile, affluenza di pubblico che ha scelto di salire al passo usando i mezzi pubblici. Tutte le attività e le iniziative proposte poi hanno permesso di ridurre al minimo o addirittura evitato lo spostamento massivo del traffico verso altri passi.

Tuttavia, ci sarà da creare una maggiore sinergia con gli operatori turistici locali, i rifugi, gli esercizi pubblici al fine di raggiungere una situazione win-win. E di aprire un dialogo anche con la Regione Veneto.

#dolomitesvives: progetto futuro

Per il 2018 si sta già pensando a come attuare delle migliorie a favore anche delle attività presenti sul valico. Secondo l’assessore Mussner inoltre si potrebbe limitare la frequenza dei collegamenti bus e portarla sulla mezz’ora e favorire il bacino di utenza servito, ampliandolo verso la Val Gardena al fine di alleggerire la valle dal traffico. Si sta inoltre pensando a sfruttare di più gli impianti di risalita, i più sostenibili in tema di rumore e emissioni, integrandoli con il sistema dei trasporti e collegandoli in rete con i mezzi pubblici. 

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