21.11.2018

Dove si vive meglio? Nelle città alpine delle Dolomiti!

Il top della classifica per il 2018 se lo contendono la città veneta di Belluno, la città di Trento e il capoluogo altoatesino di Bolzano. Qualche giorno fa è uscita la graduatoria che decreta quali delle 110 province d’Italia sono le migliori per la qualità della vita.

Il risultato ottenuto vede 56 province su 110 con una qualità di vita buona o accettabile. Tra tutte spiccano quelle dolomitiche – Bolzano, seguita da Trento, Belluno, Siena (che ha recuperato sette posizioni, era 11°), Pordenone (che passa dalla nona alla quinta), Parma (ha guadagnato una posizione, era settima), Aosta e Sondrio (rispettivamente al 7° e 8° posto), Treviso e Cuneo 10°. Insomma, la conclusione è presto fatta: a guidare la classifica sono le regioni alpine, custodi del patrimonio naturale per eccellenza… i Monti Pallidi, le Dolomiti.

A parlare del tema e a decretare i vincitori sono stati due quotidiani italiani: Il Sole 24 Ore e ItaliaOggi.

Le città del Nord-Est Italia se la contendono a colpi di benessere, sicurezza, istruzione, lavoro e popolazione. Inoltre, la città ideale del 2018 è quella che mediamente ha 100 mila abitanti.

A guidare le due ricerche, quella di ItaliaOggi stilata dal Dipartimento di statistiche economiche dell’Università La Sapienza di Roma, con il supporto di Cattolica Assicurazioni e quella del Sole 24 Ore, sono stati una serie di indicatori: Affari, innovazione e lavoro; Ambiente e welfare; Criminalità; Disagio sociale e personale; Demografia e popolazione; Servizi finanziari e scolastici; Sistema salute; Tempo libero, tenore di vita e partecipazione; Giustizia e sicurezza; Reddito, risparmi e consumi; Cultura; Famiglia; Integrazione. Ad ogni provincia è stato dato un voto da 1 a 4.

Nei primi dieci posti delle province italiane sette di queste sono quelle “alpine”

Sempre secondo Il Sole 24 Ore dopo Bolzano infatti, si sono posizionate Trento, Belluno, Aosta, Sondrio, Pordenone e Cuneo.

Da qualunque parte si osservi la ricerca, rimangono sempre nella Top10 i distretti alpini, per reddito, consumo e risparmio, così come per affari, lavoro, welfare, servizi e innovazione. Rimangono forti anche per gli indicatori di demografia, famiglia e integrazione.

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