von 23.05.2011

Il treno delle Dolomiti

E' stato presentato nei giorni seguenti uno studio di fattibilità per la creazione del treno delle Dolomiti, un anello che andrà da Venezia alla Svizzera, e si collegherà ad un altro progetto, la metro della Valbelluna. Non ancora chiari i costi di un progetto di tale portata che prevede anche la riapertura a nord della provincia di Belluno, verso la Val Pusteria, ma sicuramente di importanza fondamentale per lo sviluppo del turismo in provincia, ma anche per migliorare la situazione dei trasporti per i residenti.

Lo studio, realizzato dalla Ibv Husler e richiesto da Confindustria Belluno Dolomiti e dalla Camera di Commercio è stato illustrato in Regione a Provincia, Comuni, Comunità montane ed enti vari.

Due gli step previsti, il primo la realizzazione della metro della Valbelluna, sfruttando le 4 linee ferroviarie esistenti, ma aumentando il numero delle fermate, modifcando gli orari e creando dei nodi di scambio coordinati con i mezzi pubblici. E non sono mancate critiche per l'attuale servizio ferroviario in provincia. Con una maggiore integrazione, quindi, tra rotaia e gomma.

Il secondo step è la riapertura dell'accesso verso la Val Pusteria, rendendo la provincia piùa ccessibile anche da Germania e Austria, integrando così il sistema ferroviario bellunese con quello altoatesino. E che si potrebbe tradurre, in un collegamento con la Svizzera, visto che è in fase di studio lo sviluppo della linea di collegamento con Malles. Il che si tradurrebbe in un grande collegamento tra Zermatt e Venezia.

E per chiudere l'anello? Secondo Husler è necessario lo sviluppo della linea Primolano - Feltre che collegherebbe la Valsugana.

Ovviamente, accanto lo sviluppo della linea, di pari passo dovrebbero crescere quelle infrastrutture che possono aumentare l'appeal turistico della provincia, come ad esempio la pista ciclabile.