Dolomiti.it Bellunese Forno di Zoldo


Forno di Zoldo: ferro, gelato ed arrampicate

Forno di Zoldo, capoluogo della Val Zoldana, assieme a Zoldo Alto, è un centro storico che si è fatto conoscere per la lavorazione del ferro e del gelato, oggi trasformatosi in meta turistica invernale per la sua vicinanza con lo Ski Civetta ed estiva per le splendide scalate sul Civetta.

Forno di Zoldo, abbracciato dalle vette dolomitiche del Civetta e del Pelmo, sorge sulle sponde del torrente Maè ed è caratterizzato da numerosi tabià – edifici adibiti a stalla e fienile – alcuni risalenti al 1600, che testimoniano l’antica vocazione agricola del paese, anche se era la lavorazione del ferro a rappresentarne il maggior sostentamento. Sul suo territorio, infatti, sorsero moltissimi forni (da qui il nome). Il boom si ebbe soprattutto durante la Repubblica di Venezia che utilizzava i chiodi di Forno per le barche e le travature dei moli.
A fine Ottocento, a causa della massiccia emigrazione, si sviluppò anche il commercio ambulante: gli zoldani iniziarono a vendere i sorbetti con i caratteristici carrettini, che ben presto vennero utilizzati per vendere il gelato artigianale zoldano e successivamente abbandonati con la nascita delle prime gelaterie.

L’importanza di questo passato è testimoniata ancora oggi nel Museo del ferro e del chiodo di Forno di Zoldo e nell’antica Via del ferro, un percorso automobilistico che collega il Castello di Andraz nei pressi di Colle Santa Lucia con Pralongo, frazione del comune, che presenta una fusinela perfettamente conservata.

Oggi Forno di Zoldo si presenta come un centro turistico moderno con numerose strutture alberghiere e molteplici possibilità di divertimento estivo ed invernale. È apprezzato da scalatori ed arrampicatori che lo scelgono come punto di partenza per raggiungere le storiche vie ferrate del Civetta, ma anche da chi ricerca tranquille e belle passeggiate in una natura selvaggia. Da qui partono diversi sentieri verso i rifugi e le vallate circostanti, come quelli verso il rifugio Bosconero e il rifugio Casel. Interessante è l’anello zoldano, un percorso circolare in sei tappe che lambisce diversi gruppi montuosi.

D’inverno oltre ad offrire una pista per il fondo in località Pralongo, dispone anche di uno stadio del ghiaccio ed è un ottimo punto di partenza per raggiungere in pochi minuti lo Ski Civetta, dove potrete praticare sci, snowboard, nonché sci d’alpinismo sul Monte Pelmo.

Per chi volesse conoscere la zona da un punto di vista culturale, bella è la chiesa arcipretale di S. Floriano a Pieve di Zoldo. A febbraio si svolge inoltre a Fornesighe, altra frazione del comune, “La Gnaga”, una festa di carnevale dove ammirare le caratteristiche maschere lignee.

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