Il percorso ha inizio dalla cittadina di Montebelluna, moderno abitato con antiche origini come dimostrano le scoperte di necropoli paleovenete poco a nord rispetto alla città. Interessante una visita alla Piazzetta del Mercato Vecchio, dove si trova la Colonna delle Ducali del 1593, e al Museo civico di Scienze Naturali.
Da Montebelluna si raggiunge Feltre, piccola e graziosa città d'arte arroccata su un colle all'estremità occidentale della Val Belluna. Asse della cittadella storica è Via Mezzaterra, a cui vi si accede dalla quattrocentesca Porta Imperiale. Lungo la strada si incontra una lunga sequenza di nobili palazzi, tra tutti il palazzo Salce-Aldovini-Mezzanotte di fronte alla Chiesa di San Giacomo Maggiore. Inoltre vale la pena visitare Piazza Maggiore con il Palazzo Pretorio, il Palazzo della Ragione e la sovrastante Chiesa di San Rocco.
La tappa successiva è Fiera di Primiero, dove si può visitare la Parrocchiale gotica dell'Assunta del XV secolo e il Palazzo delle Miniere di origine quattrocentesca.
Lungo la strada che ci porterà al Passo Rolle incontriamo San Martino di Castrozza, località a est del Trentino, ai piedi delle famose Pale di San Martino, vicino al confine con la regione del Veneto. Estesa in una delle più belle valli delle Dolomiti, da anni rappresenta una meta per sciatori ed escursionisti. Salendo a sud sull’Alpe Tognola (2163m) e ad est sulla Cima della Rosetta (2609m) si potrà ammirare il Gruppo delle Pale.
Arrivati al Passo Rolle (mt. 1970), ci si dirige verso Moena,
soprannominata "fata delle Dolomiti" per il colore rosso che all'alba e
al tramonto infiamma le cime montane che la sovrastano. La chiesa di San
Vigilio, di datazione duecentesca, e la vicina chiesa affrescata di San
Volfango testimoniano l'antica origine ladina di questo paese, così
come l'antica tradizione dei recipienti lignei rivive nella Botega dei
Pinter, la bottega del Bottaio.
Da Moena si raggiunge Canazei,
importante centro sciistico delle Dolomiti trentine, a ridosso del
gruppo Sella e della Marmolada.
Da qui si arriva a 2239 metri di
altezza sul Passo Pordoi, sulla linea di demarcazione tra
Trentino e Veneto, da cui si scende nuovamente in direzione di Arabba,
celebre per il suo comprensorio sciistico a ridosso del gruppo Sella.
Da
Arabba si prosegue in direzione del Passo Fedaia attraverso le
località di Livinallongo e Rocca Pietore. Livinallongo del Col di
Lana si trova nel territorio ladino di Fodòm, italiano solo dal
1919. D'obbligo, se si passa da queste parti, una visita al Museo della
Gente ladina che documenta la storia di questo paese e delle sue
tradizioni. A Rocca Pietore si può invece visitare la tardogotica
Parrocchiale, con il suo "flüdealtar" di scuola germanica del primo
'500.
A questo punto si può optare per una tappa aggiuntiva e
decidere di sostare nella località di Sottoguda prima di
proseguire per il Passo Fedaia. Qui vale la pena fare una piccola
deviazione per la profonda gola dei Serrai di Sottoguda, dove il
torrente scorre per 2 chilometri fra alte pareti rocciose. Verso la fine
dei Serrai s'incontra la cappella che dà nome a Malga Ciapela. Da qui
si dipartono tronchi di funivia per la Marmolada di Rocca, che offre un
stupendo panorama sulle Dolomiti, in prossimità del più esteso
ghiacciaio della regione.
Tornando sul nostro percorso raggiungiamo
il Passo Fedaia (mt. 2057), per poi dirigerci nuovamente verso
Canazei. Lungo il tragitto per il Passo Fedaia si incontra in località Penia
(mt. 1556) la Sia, l'ultima segheria veneziana azionata dall'acqua
esistente in valle. Dal valico si può osservare la Marmolada (mt. 3343)
così da vicino che sembra quasi di toccarla.