Il nostro percorso prende le mosse dalla cittadina di Conegliano, in provincia di Treviso. La città, che sorse su un insediamento preromano, è ricca di edifici quattocenteschi finemente affrescati e sede della scuola dei Battuti, una confraternita medioevale.
Da Conegliano ci dirigiamo verso Vittorio Veneto, città nata nel 1866 dalla fusione dei due centri autonomi di Cèneda e Serravalle, antico castrum romano, dedicata a Vittorio Emanuele II per celebrare l'annessione del Veneto al regno d'Italia.
Attraverso il Fadalto, raggiungiamo Ponte nelle Alpi e Longarone, cittadina tristemente nota per la tragedia occorsa nel 1963, oggi interamente ricostruita, e diventata nel tempo un centro vivace ed attivo caratterizzato da un'economia prevalentemente industriale basata sull'occhialeria e sul tessile, sull'elettronica e sulla lavorazione del legno.
Da qui ci inoltriamo nella Val Zoldana sviluppata lungo il corso del Maè in un continuo susseguirsi di riposanti visioni, panorami incantevoli e boschi dominati dal gruppo dolomitico del Civetta e dallo splendido massiccio del Pelmo fino alla forcella Staulanza.
La prossima tappa è Forno di Zoldo, importante polo metallurgico in orbita veneziana nel XVI secolo. In frazione Pieve segnaliamo la Chiesa di San Floriano, dalla facciata interamente rivestita di affreschi di scuola dei Vecellio che custodisce all'interno un famoso altare di Andrea Brustolon.
Da Forno di Zoldo raggiungiamo Selva di Cadore, il cui centro offre
degli esempi della tradizione architettonica delle Alpi venete con le
dimore rustiche in legno e pietra, la chiesa di San Lorenzo e il Museo
civico della Val Fiorentina dove sono esposti lo scheletro ed il corredo
funebre del famoso cacciatore mesolitico, noto come "l'uomo di
Mondeval", scoperto nel 1987 a Mondeval de Sora, nelle vicinanze del
Passo Giau.
Attraversando la Forcella Staulanza, arriviamo a Colle
Santa Lucia, nel paradiso incantato del Passo Giau a 2000/2500 metri,
tra i monti Averau, Nuvolao e Fusela. Attraverso il Passo Fedaia ci
dirigiamo verso Canazei oltrepassando le località di Caprile, Rocca
Pietore e Malga Ciapela. Sicuramente vale la pena sostare in questi
paesi prima di continuare in direzione di Canazei e godere dello
scenario che il percorso offre.
La prima località che si incontra
sul percorso è Caprile, località turistica, il cui abitato
conserva ancora un discreto numero di vecchie case rustiche e da cui si
può arrivare fino alla base della Marmolada. Il primo paese che si
attraversa è Rocca Pietore dove nella tardogotica Chiesa
Parrocchiale, è possibile vedere un "flüdealtar" di scuola germanica
risalente al primo '500. A monte la valle si restringe in modo
spettacolare: si può lasciare a sinistra la strada maggiore per entrare
nell'abitato di Sottoguda ed ammirare la profonda gola dei Serrai
di Sottoguda, dove il torrente scorre per 2 chilometri fra alte
pareti rocciose. Verso la fine dei Serrai s'incontra la cappella che dà
nome a Malga Ciapela. Da qui si dipartono tronchi di funivia per la
Marmolada di Rocca, che offre uno stupendo panorama sulle Dolomiti, in
prossimità del più esteso ghiacciaio della regione.
A Canazei,
capitale sciistico-sportiva della val di Fassa, dominata a sud-est
dalla Marmolada, a nord-est dal gruppo Sella e a nord-ovest dal Sasso
Lungo, si dipartono le strade per ben tre passi alpini.
Da qui
imbocchiamo la statale in direzione del Passo Pordoi.
Attraverso
il Passo Pordoi si arriva ad Arabba, celebre per il suo
comprensorio sciistico a ridosso del Gruppo Sella.
Dopo aver
oltrepassato il Passo Campolongo giungiamo infine alla tappa conclusiva
del nostro itinerario raggiungendo Corvara, importante centro
sciistico della Pusteria. Chi proprio non ama gli sport può decidere di
visitare la Chiesa di Santa Caterina, di datazione tardogotica finemente
affrescata all'interno.