Alta via di Fundres
Questa Alta Via ci porta da Vipiteno a Brunico, camminando per sei giorni sui sentieri delle Alpi di Fundres, sempre sopra i duemila metri di quota.
E’ richiesto buon allenamento, notevole esperienza, attrezzatura da montagna ed un passo sicuro. Non bisogna soffrire di vertigini e serve essere in buona forma – queste le premesse indispensabili per poter affrontare questo itinerario. Se vi piacciono l'alta montagna e i paesaggi vasti e tranquilli, se amate le ampie vedute, questa è l'alta via che fa per voi.
Lungo il sentiero non sono presenti molti rifugi e l’escursione, in questo paesaggio solitario, diventa avventurosa. Infine, non dimenticate un buon abbigliamento da montagna (con i relativi cambi, portatevi anche capi adatti alla pioggia e al freddo), buone calzature, sacco a pelo, cartina dei sentieri, bussola e tutti gli accessori che la vostra esperienza di alpinisti suggerisce.
1° giorno
Dalla stazione ferroviaria di Vipiteno si
procede a piedi verso Wiesen (960 m.). Al Wiesner Hof inizia la salita,
prima su strada, poi su sentiero, tra prati e boschi. Si giunge alla
Malga Plitschalm (1620 m.). Si prosegue quindi per il Giogo di Trens
(2000 m). La meta di oggi, Malga Simile Mahdalm, può essere raggiunta da
due sentieri diversi, una volta superato il Passo di Trens: quello di
sinistra, il più lungo, passa per la Cima di Sengas.
2° giorno
Dalla malga Simile Mahdalm si sale al Lago
Selvaggio passando per il Giogo di Senges (2620 m.) e da qui si continua
verso la cima del Picco della Croce (3132 m.), per poi raggiungere
l’accogliente Rifugio Bressanone (2334 m.).
3° giorno
Dal Rifugio Bressanone si continua in direzione
nord. Passando di valle in valle si arriva al Bivacco Brenninger. Dal
Rifugio Bressanone si riparte alla volta delle forcelle Steinkarlscharte
(2610 m.), Kellerscharte (2348 m.) e Dannelscharte (2437 m). Il
sentiero serpeggia su pendii nevosi ed attraversa una splendida conca
glaciale. Il Bivacco Brenninger sembra sempre lontano, ma dopo la prima
fune metallica, eccolo davanti noi. Il ricovero non è male, è una
vecchia malga ristrutturata. Trovate una stufa a legna, ma soprattutto
una bombola a gas e tutte le stoviglie necessarie.
4° giorno
Dal Bivacco Brenninger percorrendo un faticoso
sentiero sulle rocce si raggiunge la forcella Geisscharte (2752 m.). Qui
si imbocca una breve via ferrata (per circa 30 m.) – un’esperienza
emozionante, specie per chi non ha mai fatto ferrate. In seguito si
raggiunge il Rifugio Ponte di Ghiaccio (2545 m.). Questo splendido
rifugio è rimasto come un tempo, piccolo ma accogliente; conserva ancora
l’originale pavimento in legno. Qui potrete consultare molti libri
sulla montagna.
5° giorno
Escursione dal Rifugio Ponte di Ghiaccio al Rifugio
Lago della Pausa. E' la tappa più interessante dal punto di vista
naturalistico per la varietà di fioriture che si incontrano, ma allo
stesso tempo anche la più monotona a causa del lungo, anzi lunghissimo
sentiero in costa che non cambia mai (almeno 6 ore e ½ di percorrenza).
6° giorno
L’ultimo giorno l’itinerario si snoda tra la Val
Selva dei Molini e la Val Pusteria, attorno alle Montagne di Fundres. Un
sentiero in salita attraversa i prati de La Portella (2374 m).
L’incantevole panorama sulle Alpi Aurine ci accompagna fino al Monte
Sommo. Si prosegue in direzione est, e vediamo altre cime davanti a noi:
la Hohen Spitze (2403 m.), la Cima Dodici (2351 m.), le Cime di Pozzo
(2387 m.), il Lago Verde/Grünseespitze (2438 m.) e finalmente la
Bärentalerspitze (2450 m). Dal Lago Verde ci si incammina sul sentiero
verso la meta finale Chienes oppure verso Issingo. Scendendo dalla
Bärentalerspitze invece si arriva a Geigeralm attraversando Platten e
Falzes.
Godetevi una settimana nella natura!
L’ escursione è impegnativa ma offre splendidi panorami durante tutto il percorso: lunghi sentieri in costa e non, creste e vedute mozzafiato vi faranno vivere nuove emozioni.
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