La partenza è prevista da Corvara, importante centro sciistico in Alta Badia. Chi proprio non ama gli sport può concedersi una visita alla Chiesa di Santa Caterina, di datazione tardogotica, finemente affrescata all'interno.
Da Corvara ci si dirige verso Canazei attraverso il Passo Gardena/Grödner Joch, il Plan de Gralba/Kreuzboden e il Passo Sella/Sella Joch. Il panorama che da questi valichi si abbraccia conta praticamente tutte le vette più importanti di questa parte delle Alpi, dalla Vetta Piz de Sella (mt. 2298) al Sasso Lungo.
Da Canazei, importante centro sciistico delle Dolomiti Trentine, a ridosso del gruppo Sella e della Marmolada, ci inoltriamo nella Val di Fassa. La nostra prima tappa è Vigo di Fassa, la ladina Vich diventata meta privilegiata per gli amanti dello sci e delle escursioni. Agli appassionati d'arte consigliamo di visitare la Chiesa di Santa Giuliana, duecentesca ma di aspetto gotico e la vicina Cappella di S.Maurizio, risalente al 1297, la più antica della Valle.
Da qui raggiungiamo Moena, soprannominata "fata delle Dolomiti" per il colore rosso che all'alba e al tramonto infiamma le cime montane che la sovrastano. La chiesa di San Vigilio, di datazione duecentesca, e la vicina chiesa affrescata di San Volfango testimoniano l'antica origine ladina di questo paese, così come l'antica tradizione dei recipienti lignei rivive nella Botega dei Pinter, la bottega del Bottaio.
La tappa successiva è Predazzo in Val di Fiemme, denominato "giardino
geologico delle Alpi" data l'affluenza di studiosi che convergono qui da
tutto il mondo per analizzare i fenomeni di cristallizzazione delle
rocce sedimentarie e vulcaniche. Doverosa la visita al Museo civico di
Geologia ed Etnografia così come una passeggiata tra le vie del centro,
tra gli edifici affrescati e i portali gotici.
Lungo il percorso per
giungere a Trento si passa per le località di Tesero Lago, Molina di
Fiemme e Cembra. In particolare vale la pena concedersi una
sosta a Tesero, visitare la Cappella cinquecentesca di San Rocco, la
Parrocchiale gotica del Quattrocento di San Eliseo e acquistare i
prodotti d'artigianato locale, quali mobili, sculture e strumenti
musicali lavorati secondo l'antica tradizione del lavoro d'intaglio. A
Cembra d'obbligo la sosta per la visita alla Chiesa gotica di San Pietro
e la Pieve dell'Assunta.
Da qui si giunge a Trento, la quale
merita una visita approfondita. Vale infatti la pena addentrarsi lungo
le vie del passeggio del centro storico fino ad arrivare al Duomo e al
Castello del Buonconsiglio, sede, oltre che del famoso Concilio, di
diversi musei che contraddistinguono Trento quale città ricca di
cultura.
Da Trento si procede in direzione di Monte Bondone,
la montagna di Trento per eccellenza. Qui gli amanti della natura
troveranno sicuramente interessanti le passeggiate nella Riserva
Naturale Integrale e nel Giardino Botanico Alpino, dove crescono oltre
2.000 specie di piante e fiori provenienti dai cinque continenti.
Da
Monte Bondone si scende verso le località di Lasina ed Arco
per poi risalire verso S.Barbara a 1165 metri di altezza. In
particolare merita una visita la cittadina di Arco, luogo di
villeggiatura della nobiltà d'Oltralpe ottocentesca.
Da Santa
Barbara si scende in direzione di Ronzo-Chienis e Villa
Lagarina fino ad arrivare al punto d'arrivo del percorso a Folgaria,
nell'omonimo altopiano plasmato dai corsi d'acqua, attraversato da
doline, pascoli e da distese di faggi e abeti, sicuramente una meta
ideale per quanti desiderano trascorrere una vacanza lontano dallo
stress e dalla frenesia delle grandi e piccole metropoli.