Dal Passo del Brennero, superato Terme del Brennero, in leggera discesa si arriva a Colle Isarco, importante stazione di villeggiatura estiva e di sport invernali posta allo sbocco della Val di Fleres, circondata da pinete; si prosegue fino a Vipiteno che conserva la nobilità di un'antica città alpina che ha saputo tramandare integralmente il suo pittoresco carattere medioevale. Il Palazzo Municipale del XV sec., la Chiesa di Santo Spirito della fine del 300, la Chiesa dei SS. Pietro e Paolo iniziata nel 1474, il piccolo Museo municipale con le pregevoli opere di Hans Multscher, il Castel Tasso del XII sec. con begli affreschi gotici e il Castel Pietra con la cappella di S. Erasmo, costituiscono il suo prezioso patrimonio artistico.
Si oltrepassa Fortezza, Rio di Pusteria, antica cittadina che segna il confine tra la Valle d'Isarco e la Valle Pusteria, per arrivare a Brunico, capoluogo della Pusteria; sorge in un'ampia conca allo sbocco della Val di Fleres, dominata dal medioevale castello, eretto nel XIII sec. da Bruno, vescovo di Bressanone, da cui il nome. Salendo fra boschi di larici e verdi terrazzi, si arriva a Perca e successivamente a Valdaora ai piedi del Plan de Corones, allo sbocco della valle Anterselva.
Percorrendo la sp 43 del Passo Furcia, veloce, stretta ma divertente,
si passa dalla Val Pusteria alla Val di Marebbe. Da Longega la stretta
valle tende ad allargarsi e poco dopo appare Piccolino, adagiato sui
prati verdi e circondato da boschi di conifere. Di là del torrente
Gadera è San Martino in Badia, dominato da un antico castello. Si
toccano alcuni villaggi e poi, varcato il torrente, la strada sale più
decisamente tra il bosco, con due tornanti, per sboccare nella splendida
conca dell'Alta Val Badia dove si trova Pedraces. Di fronte,
dominato dalla Croda di S. Croce, è San Leonardo e più avanti La
Villa dove la valle si biforca; proseguiamo a destra verso Corvara,
splendida località turistica adagiata fra i gruppi dolomitici del
Sella e del Sassongher.
Ritornando sui propri passi per qualche
centinaio di metri verso La Villa e svoltando a sinistra al primo bivio, si
arriva a Colfosco con vista superba sul gruppo del Sella, che incombe con
i suoi poderosi bastioni interrotti da grandi terrazzi. Salendo per
prati e pascoli punteggiati di baite, la strada raggiunge il passo
Gardena. La vista sulla Val Badia è splendida e sullo sfondo le Tofane,
mentre di fronte appare la grande muraglia del Sassolungo; sulla
strada si elevano i bizzarri Pizzes da Cir e sulla sinistra le pareti del
Sella. La strada scende sul versante della Val Gardena e
raggiunge Plan.
Quando si parla di Val Gardena è d’obbligo ricordare
la tradizione locale della scultura e dell’intaglio del legno, che ha
prodotto veri e propri capolavori. Vale la pena di visitare questi paesi
così caratteristici: Selva di Val Gardena, Santa Cristina e arrivare
fino ad Ortisei, capoluogo della valle, famoso centro turistico a
livello internazionale caratterizzato da casette dipinte, stile liberty
o tirolesi, alberghetti familiari e negozi tipici.
Ritornati a Plan si sale, tornanti su tornanti, al passo Sella, ampia
insellatura erbosa che separa i due massicci dolomitici del Sella e del
Sassolungo e che segna il confine tra Trentino ed Alto Adige, per poi
scendere a Canazei, la più importante stazione turistica della
Val di Fassa, distesa al sole in magnifica posizione, al cospetto dei
più celebrati gruppi dolomitici quali quello del Sassolungo, Sella e
della Marmolada. Attraversato Vigo di Fassa inizia la salita al passo di
Costalunga e, fra pascoli e boschi, appare già il gruppo del Monzoni
racchiuso fra le valli di S. Pellegrino e di S. Nicolo e poco oltre le
vette del gruppo del Sella, fino ad arrivare ai 1763 m del passo dove la
vista spazia lontano sulla Val di Fassa. Scendendo, la strada percorre
la vasta conca di Carezza adagiata fra le merlettate cime del Latemar a
sinistra e la meravigliosa bastionata del gruppo del Catinaccio con la paurosa
strapiombante muraglia della Roda di Vaèl a destra; dagli alti pascoli
si giunge al meraviglioso lago di Carezza nelle cui acque
verdazzurre si specchiano le fantastiche vette del Latemar.
Proseguendo
lunga la bella e panoramica strada con ampi tornanti si giunge a Nova
Levante circondata da folti boschi di conifere, al vicino abitato
di Ponte Nova e poi, superata Novale si raggiunge l'altipiano ed il
passo di Lavazè per poi scendere a Cavalese in Val di Fiemme. La
strada prosegue lungo la valle costellata di numerose ridenti località
quali Tesero, Panchià, Ziano e più in alto Carano, Varena, Daiano fino a
raggiungere Predazzo, posta all'incrocio della ss 48 e della ss
50 che, con una serie incalzante di tornanti, porta al Passo Rolle -
dominato dalla guglia aguzza del Cimon della Pala e con vista stupenda
sul gruppo delle Pale - , e con una discesa tecnica, serrata e
panoramica, a San Martino di Castrozza, rinomata meta turistica.
Continua la discesa oltrepassando Fiera di Primiero fino a Imer;
proseguire in direzione Canal San Bovo - passo di Brocon dopo essere
saliti con parecchi tornanti al passo della Gobbera fino a 988 m.
Scendendo si arriva a Strigno, Borgo Valsugana e si costeggia il lago
di Levico, una delle più rinomate Terme ottocentesche, nota alla
medicina internazionale per l'efficacia terapeutica delle sue acque
arsenicali-ferruginose, uniche in Italia. E ormai quasi alla fine del
viaggio, ci si immerge nelle montagne del Trentino dove doline e pascoli
si alternano a distese di faggi ed abeti, raggiungendo Folgaria a
1166 m, meta ideale per gli amanti della natura, che qui è estremamente
ricca di richiami e attrattive. La ss 350, con numerose svolte, ci farà
scendere fino a Calliano ed all'ultimo tratto ormai in piano del
percorso, verso Rovereto, città di nobile aspetto e di alta
cultura come testimonia anche la nuova sede del Mart, il Museo di Arte
Moderna e Contemporanea. Ultimi 20 km circa ed arrivo a Riva del
Garda capoluogo dell'alto lago, in una posizione climatica e
turistica delle più favorevoli, per passeggiare piacevolmente lungo il
lago, dalla rocca al centro, sul molo vecchio con la torre Apponale, il
palazzo Pretorio ed il palazzo Municipale. Da Riva si offre la
possibilità di percorrere una delle due strade gardesane: quella
orientale che scende a Peschiera e quella occidentale verso Brescia.